martedì 26 maggio 2015

GUIDA AL MONDIALE UNDER 20: IL GRUPPO D



MESSICO

La squadra di Almaguer ha uno stile di gioco basato su passaggi a terra favorendo molto il gioco sulle ali e sfruttando a pieno i tagli degli esterni, uno di questi è la stella del Pachuca Hirving Lozano, uno di quei giocatori che potrebbero spaccare la partita in qualsiasi momento e che in questo mondiale può ancor di più attrarre l'attenzione degli osservatori: l'ala classe 95' è stato il capocannoniere del Concacaf U20, è un giocatore devastante negli spazi e può aprire le difese quanto vuole, può giocare anche come trequuartista o seconda punta l'unico suo difetto è la continuità durante la partita, ma questo è solo un dettaglio. In difesa il leader è senza dubbio Rodrigo Gonzales del Club America, gioca libero dietro ai centrali Oscar Bernal e Victor Guzman. Da tenere d'occhio l'altro giocatore del Club America Alejandro Diaz, attaccante veloce dalla buona tecnica

URUGUAY

Arrivata qui in Nuova Zelanda dopo un Sub20 di alti e bassi, giocato in casa, finendo 3a nell'Hexagonal finale, il Ct Coito ha sostituito Juan Verzeri prima dello stesso Sub20, lui che ha curato tutte le nazionali giovanili della Celeste. La squadra sembra veramente avere le potenzialità in questo mondiale di dire la sua e si candida fortemente alla vittoria finale, in porta confermatissimo Gaston Gurruceaga, elemento che sembra interessare in chiave di mercato il Napoli molto attento ai giocatori sudamericani. La difesa è di quelle rocciose, sulle fasce spingono moltissimo da una parte Guillermo Cotugno che è stato ingaggiato dal Rubin Kazan (spera di ripercorrere la parabola dell'argentino Ansaldi) e Mathias Suarez. A centrocampo c'è una varietà di giocatori di primissimo livello, Mauro Arambarri, mediano dal vizio del gol, e Nathian Nandez tessono il gioco per i vari Gaston Pereiro, Franco Acosta e Rodrigo Amaral. Naturalmente da seguire il neo romanista Kevin Mendez l'erede designato di Luis Suarez

SERBIA

I serbi hanno perso solamente ai rigori col Portogallo senza perdere una partita nell'europeo U19, una squadra che è un mix di fisicità e tecnica quella quella che metterà in campo Paunovic. Il leader difensivo Srdan Babic comanderà da dietro, lui l'erede da tutti definito di Nemanjia Vidic, il 3-5-2 vede centrocampo gente di gamba come Maksimovic e Zdjelar che in Ungheria hanno impressionato moltissimo. Interessante l'attaccante del Partizan Andrja Zivkovic il più giovane esordiente della nazionale maggiore serba, esterno offensivo ambidestro, che fa della velocità e tecnica qualità importanti. In rosa c'è anche quel Filip Jankovic, che approdò al Parma prima di essere ceduto al Catania

MALI

Qualificatasi in questi mondiali in virtù del 4o posto finale, dietro Nigeria, Senegal e Ghana, la squadra è allenata Fagnery Diarra, è ha molti giocatori che sono in Europa, la maggior parte in Francia, il miglior suo elemento è senza dubbio il portiere Ibrahim Traore, giocatore che si ispira al tedesco Manuel Neuer fungendo molte volte da libero aggiunto. La coppia difensiva centrale è di tutto rispetto con Youssuf Kone del Lione (abile anche in linea mediana) e Aboubacar Doumbia, un pò debole dalla cintola in su, non ha una media gol da poter impensierire nel girone Serbia, Uruguay e Messico, ma sicuramente con entusiasmo e voglia che non mancherà potrà dare qualche piccolo grattacapo






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