martedì 18 febbraio 2014

Presentiamo le due stelline del Lechia Gdansk Dawidowicz - Frankowski



Il calcio non è solo poesia, ma anche e soprattutto prosa. Così, in una squadra vincente, non servono solo gli artisti ma anche gli operai. E operaio è PAWEL DAWIDOWICZ, diciottenne (20.05.1995) del Lechia Gdansk. Mediano dal fisico imponente (1.88x79) che in questa stagione ha già collezionato 18 presenze e 1 rete in Estraklasa, non è sicuramente bello a vedersi ma sa essere incredibilmente efficace. Nonostante la corsa sgraziata, con le sue lunghe leve è infatti un formidabile ruba palloni in mezzo al campo, un interditore di acume tattico e personalità sorprendenti in un ragazzo della sua età. Dal punto di vista tecnico, poi, è molto meglio di quanto appaia a una prima occhiata. Praticamente ambidestro, nel momento in cui conquista il pallone sa gestirlo e difenderlo dagli attacchi degli avversari, facendo valere la potenza atletica ed esibendo un dribbling insospettabile prima di scaricare per i compagni con visione di gioco più che discreta. Naturalmente non velocissimo sul breve ma potente in progressione, per certi aspetti ricorda un gregario di lusso come lo sloveno Sreko Katanec, rispetto al quale ha maggiore qualità in prospettiva. Molto interessante.
Oltre a Dawidowicz, il Lechia Gdansk propone un’altra stellina giovanissima: il coetaneo (12.04.1995) PREZEMYASLAW FRANKOWSKI. Ma se il primo è un mediano tutto sostanza, FRANKOWSKI appartiene alla categoria degli artisti. Parliamo infatti di un destro naturale, di un brevilineo fisicamente compatto (175x73), velocissimo e tecnico, in grado di giostrare su entrambe le fasce. Bravissimo nel cercare e trovare il cross dal fondo, nonostante la grande rapidità di gambe eccede raramente nel dribbling fine a sé stesso, privilegiando la profondità e preferendo esibire l’estro con tocchi di prima o filtranti per la sovrapposizione degli esterni difensivi (in questo senso, la visione di gioco e il timing nel passaggio che dimostra potrebbero consentirgli un futuro da trequartista centrale, ma forse sarebbe un peccato spostarlo dall’out). Un talento vero, che dopo essersi affacciato in prima squadra già nel 2012/2013 (8 gare e 1 rete) in questa stagione sta trovando continuità (19 presenze, 1 gol) e ha sicuramente ancora enormi margini di miglioramento, particolarmente in fase realizzativa. Su di lui sono già vigili alcuni club di Bundesliga, con il Wolfsburg che già nella finestra invernale si è concretamente informato rispetto a un possibile trasferimento in Germania. Le italiane? Per ora non pervenute. 

Di Marcello Olivieri

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