domenica 16 febbraio 2014

Matteo Tessadri, il David Luiz della Pisana e gioca nell'Urbetevere



Domenica mattina, sono le ore 10.45 circa entriamo nel campo di via della Pisana 379 a seguire il match tra i padroni di casa dell'Urbetevere che ospitano la Spes Montesacro, con me a seguire il match Manolo Granati, Efrem Valenti, e Daniele Molella. Dopo aver dato uno sguardo agli schieramenti nella distinta, cominciamo a seguire la partita che tra l'altro era già bella che iniziata, decidiamo di assisterla tutti insieme senza un preciso obiettivodi un singolo calciatore da seguire....ma da me scocca la scintilla della giornata: "ragazzi guardate il numero 6 della Urbetevere!!!", io insieme ad Efrem vediamo chi fosse che "capellone" in difesa che ha una bella faccia tosta, "si chiama Matteo Tessadri ed è un classe 97' come tutti del resto che giocano negli allievi elite. Insomma dopo aver dato inizio alle danze, io mi concentro solo su di lui, lasciando al resto della compagnia di seguire il resto: rimango estasiato dalle movenze tecniche del ragazzo che a vederlo ad occhio nudo ricorda il brasiliano del Chelsea David Luiz (anche se i suoi compagni vedono in lui Charles Puyol), e non solo per i tratti somatici, la posizione che tiene in campo è quella di centrale di destra, ma si nota subito che è lui il libero della squadra, quello che si stacca sia per aggredire l'avversario in anticipo in mezzo al campo, ma sopratutto a tappare i buchi in mezzo, infatti il ragazzo ha un'ottima progressione e buona forza nelle gambe che gli consenti di recuperare, senso della posizione che lo caratterizza, destro naturale, in una chiusura sulla sinistra ha dimostrato anche di non disdegnare ad usare l'altro piede.
(foto Footlandia / Urbetevere-Spes Montesacro)
Se vogliamo trovargli un difetto è sui colpi di testa: l'ho notato quando su una palla alta, si è staccato dall'avversario dando per scontato che non ci sarebbe arrivato, un errore che non si dovrebbe fare, bisogna sempre provarci comunque. Dopo averlo osservato attentamente per tutto il secondo tempo, e aver avuto un piccolo summit tra noi dello staff, abbiamo deciso che dobbiamo rivederlo ma sicuro almeno dobbiamo avere un contatto diretto di persona per conoscere anche li pregi e difetti, e fare il punto della situazione, sicuramente il ragazzo arrivato all'Urbetevere dall'Olimpia ha un buon avvenire per il futuro.

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