mercoledì 25 maggio 2011

STANLEY OKORO


                            
L'Almeria è scesa in segunda division, ma tra le sue fila, nonostante sia nella squadra B c'è un calciatore che farà si presume parlare di sè nei prossimi anni. Parliamo del nigeriano Stanley Okoro.
Stanley nasce l'8 dicembre 1992 ad Enugu, una delle città più popolate dell'intera Nigeria, seconda solamente alla capitale Abuja, e nel 2008 esordisce giovanissimo con la casacca della compagine locale dell'Heartland F.C.  Si era fatto notare nel mondiale under17 con la casacca biancoverde, di lui ci ricordiamo il gol su rigore contro la Germania che fece iniziare la rimonta della Nigeria sotto di 3 gol alla fine del primo tempo, e alla fine recuperare fino al pareggio. Negli ottavi di finale è uno degli autori della cinquina rifilata alla Nuova Zelanda e sopratutto il man on the match nella semifinale contro la favoritissima Spagna di Muniain e Sarabia, segnando uno dei gol che valsero la vittoria delle Super Aquile per 3-1. Purtroppo la finale non andò come prevedeva il pronostico dove i padroni di casa della Nigeria furono beffati dalla Svizzera che vinse di misure con il neo-fiorentino Haris Seferovic match-winner. Dopo il mondiale alcuni emissari spagnoli dell'Almeria stupiti dalla sua bravura gli propongono un provino nella squadra andalusa. Naturalmente il provino va alla grandissima, e Okoro viene subito aggregato nella squadra B. Ha fatto il suo debutto con la maglia delle "Super Aquile" maggiore nell'incontro contro la compagine del Madagascar sostituendo l'attaccante Erenamo. 
Destro naturale, Stanley Okoro  ha un fisico brevilineo e sopratutto asciutto (171 x 62) che per la sua età è molto importante, sopratutto negli sforzi durante gli allenamenti. Di lui si nota subito una grande agilità, e il palleggio degno dell'Okocha dei vecchi tempi. Senza palla si muove continuamente cercando sempre il corridoio da sfruttare, non essendo un attaccante vero e proprio ha una certa dimestichezza con la porta, anche grazie ad una precisione da cecchino dalla media distanza. In fututo potrebbe diventerare una stella  assoluta di fama mondiale, sempre che mantenga ben salde le sue ambizioni, ma sopratutto crescendo anche mentalmente, che è il tallone d'Achille della maggior parte degli africani, che genericamente si sentono arrivati subito prima di arrivare veramente all'obiettivo


Articolo di Antonio Cupparo

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