venerdì 8 aprile 2011

ALLA SCOPERTA DELLA FRANCIA U17 DI GONFALONE

LA GRANDE ESPERTA DI CALCIO TRANSALPINO ISABELLA RUBENS CI PORTA A CONOSCERE LA SQUADRA FRANCESE CHE HA APPENA STACCATO IL BIGLIETTO AL PROSSIMO EUROPEO IN SERBIA                                      

Alla fine la Francia di Patrick Gonfalone ce l'ha fatta: alla terza ed ultima giornata della Fase Elite si aggiudica lo sprint con la Norvegia e stacca il suo biglietto per l'atto finale dell'Europeo Under 17 in programma dal 3 al 15 maggio, unendosi a Germania, Olanda, Repubblica Ceca, Danimarca, Romania, Inghilterra ed ai padroni di casa della Serbia, in una competizione che farà registrare le assenze illustri di Spagna e Italia.


                            


Con la quinta partecipazione consecutiva conferma le potenzialità di un movimento che a livello giovanile è preceduto nella classifica UEFA solo da Germania e Spagna e può così continuare a cullare il sogno di emulare la generazione 1987, quella dei Nasri, Benzema, Ben Arfa, Menez, che nel 2004 superando per 2-1 in finale la Spagna di Fabregas e Piqué furono gli ultimi a regalare alla Francia un trionfo europeo in questa categoria: da allora il miglior risultato raggiunto è stata la semifinale persa l'anno scorso contro l'Inghilterra, successivamente laureatasi campione.
                                         
I presupposti con cui la selezione francese si era accostata alle tre partite della Fase Elite erano buoni: le amichevoli e gli stage preparatori avevano offerto riscontri positivi e i transalpini, inseriti dal sorteggio in un girone non impossibile con Norvegia, Bielorussia e Georgia partivano come favoriti d'obbligo, forti anche del vantaggio di giocare in casa, per di più nel contesto evocativo e carico di suggestioni beneauguranti della Loira Atlantica, con il Nantes ed il suo Stade de la Beaujoire indimenticabili icone di una filosofia fondata sui giovani e sul gioco collettivo.
Eppure, come spesso accade, alla prova dei fatti l'impresa si è rivelata più ardua del previsto, con la bilancia della qualificazione che alla vigilia della giornata conclusiva pendeva decisamente dalla parte dei norvegesi. Infatti, dopo la partita iniziale in cui riesce ad avere ragione senza troppi patemi della Georgia (2-0), nello scontro diretto la Francia si fa rimontare sul 2-2 dagli scandinavi, complici due regali del suo portiere Beunardeau. A questo punto la Norvegia, grazie al 5-1 con cui si è sbarazzata della Bielorussia nella giornata precedente, si ritrova a pari punti in classifica con i francesi ma ha un vantaggio di due gol nella differenza reti e deve affrontare la Georgia già eliminata; la Francia dal canto suo, opposta ad una Bielorussia cui la vittoria sui georgiani nella seconda partita ha lasciato una minima possibilità di qualificazione, è costretta a vincere di goleada sperando che nel frattempo i ragazzi di Nilsen non facciano altrettanto. Intorno prevalgono scetticismo e rassegnazione, ma allo stadio Moulin-Boisseau di Carquefou la squadra di Gonfalone risponde in maniera impressionante: annichilisce i malcapitati bielorussi addirittura con un 9-0, stabilisce il record assoluto di gol segnati in una partita nella storia della competizione e vince la sfida del pallottoliere con la Norvegia, il cui 4-0 alla Georgia finisce così per rivelarsi insufficiente a mantenere la prima posizione.
Doveroso innanzitutto rendere l'onore delle armi ai ragazzi norvegesi, che in Loira Atlantica hanno davvero fatto un'ottima figura: costringendo al pareggio i più quotati coetanei francesi e vincendo le altre due sfide di goleada, con una media finale di tre gol a partita, oggettivamente non avrebbero proprio potuto fare di più e di meglio per conquistarsi la qualificazione e per loro non andare in Serbia ha il sapore di una beffa crudele.
Per ciò che concerne invece la Francia, passata l'euforia dei festeggiamenti e fatti i complimenti di rito, è necessario restare con i piedi per terra e valutare con obiettività i pregi ed i difetti evidenziati dalla squadra in questa Fase Elite, senza lasciarsi sviare da un risultato tanto eclatante in cui per forza di cose anche la totale differenza di motivazioni finisce per avere il suo peso e in cui meriti propri e demeriti altrui s'intrecciano rendendo difficile individuare la linea di demarcazione.
L'impressione, condivisa unanimemente da tutti coloro che hanno avuto la possibilità di assistere dal vivo alle tre uscite dei piccoli Bleuets, è che per adesso a mancare sia soprattutto una manovra fluida. Contro la Georgia, fino al momento in cui il vantaggio ottenuto intorno alla mezz'ora non ha spostato inevitabilmente l'incontro su binari più favorevoli, la squadra ha faticato parecchio a creare gioco, medesima difficoltà palesata nella giornata successiva contro la Norvegia, a prescindere dal fatto che senza le indecisioni di Beunardeau probabilmente la Francia avrebbe vinto qualificandosi in anticipo e a prescindere dall'evidenza di una gara comunque dominata sul piano del possesso. Il 9-0 e il calcio-champagne della partita conclusiva in quest'ottica fanno poco testo, anche perchè in quell'occasione il gol dell'1-0 è arrivato già nel primo quarto d'ora e quello del 2-0 al 20'.
Gonfalone nelle tre partite ha sempre schierato un 4-4-2 con due esterni di centrocampo generalmente offensivi, due interni molto fisici ed un attaccante potente associato ad un altro più tecnico e rapido. Il gioco è partito prevalentemente dai due centrali difensivi che tendevano ad optare per il lancio lungo, cercando spesso l'apertura sulle fasce dove si sono viste sovrapposizioni interessanti e buoni automatismi; tuttavia di questa soluzione si è un po' abusato, tenendo presente fra l'altro che i due centrali hanno sì buone doti di rilancio, ma sotto quest'aspetto sono entrambi migliorabili. Si è notata a centrocampo la mancanza di un regista attorno al quale possa ruotare la squadra ed in generale di un gioco armonico d'insieme e di un movimento senza palla significativo; i centrocampisti hanno fisicità e qualità e sono bravi sia a difendere che a gestire il pallone, tanto che il controllo della partita è stato quasi sempre mantenuto, ma mostrano poche idee se si tratta di trovare soluzioni offensive: non c'è nella rosa dei prescelti da Gonfalone un elemento che abbia determinate caratteristiche e la creatività è affidata soprattutto agli esterni, in particolare a Yaisien, cosa che porta la squadra a pendere a destra e a rischiare di esaurire le frecce al proprio arco quando il talentuoso parigino cala fisicamente e non è più in grado di fare la differenza.
Un altro punto interrogativo è in questo momento rappresentato dal portiere: a Beunardeau il talento non manca, ma gli errori sono stati pesanti e bisognerà vedere innanzitutto quale sarà la sua reazione sul piano psicologico; visto il contesto, impossibile naturalmente trarre indicazioni dalla terza partita, così com'è difficile valutare le possibilità del secondo portiere Mpasi, che nelle giovanili del PSG sta facendo molto bene ma che Gonfalone ha provato solo in due amichevoli dell'Under 16.
Le note liete sono venute principalmente dalla difesa e dall'attacco: la prima sembra essersi assestata bene sulla linea Ikoko- Calvet- Zouma- Mendy, con la possibile novità Laporte, che è uno degli ultimi arrivati nel gruppo ma sta rapidamente scalando le gerarchie; più probabile il suo inserimento da esterno sinistro con l'eventuale avanzamento di Mendy, come si è visto nelle ultime due partite, piuttosto che nel suo ruolo naturale di centrale, dato che sembra attualmente intoccabile la coppia Calvet-Zouma, che è piaciuta molto per personalità, affidabilità ed intesa; la retroguardia ha in generale trasmesso un'idea di sicurezza e gli unici due gol incassati sono arrivati sui due errori individuali dello sfortunato Beunardeau. L'attacco dal canto suo appare molto prolifico: a fianco del centravanti Haller, il quale mostra qualche carenza ma fa bene la cosa essenziale che gli viene richiesta, ovvero segnare, che si scelga Laborde oppure Nangis la sensazione è si caschi ugualmente bene, ed è inoltre cospicuo il contributo in termini realizzativi fornito da Yaisien; dei tredici gol messi a segno in tre partite della Fase Elite, sette sono arrivati dagli attaccanti (tre Haller e Nangis, uno Laborde), cinque da Yaisien e uno dal difensore-goleador Laporte.
Tirando le somme, il quadro complessivo offerto allo stato attuale dalla Francia è quello di una squadra solida e insidiosa, che denuncia qualche limite strutturale e magari non ruberà l'occhio, ma se supportata dalla brillantezza fisica può essere molto temibile da affrontare per chiunque.






Il gruppo dell'Under 17 al gran completo all'interno della Beaujoire, lo storico stadio del Nantes -foto LAF


In attesa dunque di scoprire se il 9-0 fosse effettivamente da interpretare come un segnale di strapotere o piuttosto come uno specchietto per le allodole, vedendo all'opera la Francia in un contesto più probante quale quello della fase finale, scopriamo intanto nel dettaglio chi sono i ragazzi che hanno partecipato alla fortunata spedizione in Loira Atlantica e il bilancio della Fase Elite di ciascuno.
Ricordiamo che i giovani appartenenti a questa fascia di età in Francia generalmente giocano negli U17 Nazionali dei rispettivi club di appartenenza, ma i più meritevoli vengono gradualmente aggregati prima agli U19 nazionali e poi alla squadra riserve in CFA (quarta divisione) o in CFA 2 (quinta divisione), dove possono misurarsi con avversari più anziani di loro e con le pressioni di un campionato vero.
Ricordiamo inoltre che il lavoro del tecnico federale si articola su un biennio, nel quale il primo anno ha una funzione essenzialmente preparatoria: nel 2009-2010 l'Under 16 ha disputato un ciclo di amichevoli, inclusi alcuni tornei internazionali come l'Aegean Cup vinta in Turchia, fino ad arrivare all'autunno 2010 e alle tre partite di qualificazione per la Fase Elite in cui la squadra -diventata nel frattempo Under 17- è stata promossa al turno successivo arrivando seconda alle spalle dell'Italia e davanti alla Slovenia, in un girone che comprendeva anche Cipro.







Quentin BEUNARDEAU - Portiere, Le Mans U.C.72 - Nato a Le Mans il 27/02/1994

É il titolare tra i pali. Figlio della bandiera ed attuale tecnico delle giovanili del Le Mans Régis Beunardeau, veste la maglia giallorossa dall'età di undici anni: nella Sarthe credono moltissimo nel suo potenziale, tanto da averlo aggregato già quest'anno alla squadra riserve in CFA, benchè il ragazzo continui nel frattempo a difendere la porta degli U19 allenati proprio dal padre. La sua Fase Elite non è stato tuttavia da ricordare: molte incertezze e due errori che sono costati due punti contro la Norvegia. Suo padre Régis, ex centrocampista, detiene il record di presenze con la maglia del Le Mans con cui ha giocato 367 partite. Nel Le Mans B, Quentin non è il solo a portare un cognome illustre: c'è anche il diciannovenne Freddy Drogba, fratello di Didier -foto lemansfc.fr


Lionel MPASI NZAU - Portiere, Paris Saint-Germain F.C. - Nato a Meaux l'01/08/1994
Con lui, Ikoko, Conte e Yaisien il PSG è la squadra più rappresentata in questa selezione. Arrivato nel 2009 dal Torcy, una delle realtà amatoriali della periferia parigina con cui il più importante club della capitale ha stabilito un accordo di collaborazione, per il momento è con gli U17 nazionali ma ha già esordito con gli U19; con Gonfalone aveva fatto due apparizioni in amichevole nell'U16 prima di essere prescelto per la Fase Elite. Nelle giovanili del PSG è finora apparso rassicurante sia tra i pali che in uscita, denotando però qualche calo di concentrazione.


ImageRaphaël CALVET - Difensore, A.J. Auxerre - Nato ad Auxerre il 07/02/1994
Difensore centrale destro, è il capitano della squadra, in virtù di una maturità superiore alla media per un ragazzo della sua età. Raphaël Guerreiro, allenatore degli U17 dell'Auxerre, ne apprezza le doti di leader e la grinta che è in grado di trasmettere ai compagni. Alto 1.82 m. per 70 kg., buon senso della posizione, forte sull'uomo, può migliorare nel rilancio; con Zouma in queste qualificazioni europee ha costituito una cerniera centrale complementare e convincente. Tifoso della squadra della sua città, Calvet sogna di indossare la maglia dell'Auxerre all'Abbé-Deschamps, proprio come Mexès e Boumsong che vedeva giocare da bambino. Gonfalone, che ha giocato nell'AJA dal 1981 al 1983, considera il suo ex club come uno dei più affidabili in fatto di formazione.


Jordan IKOKO - Difensore, Paris Saint-Germain F.C. - Nato a Montereau il 03/02/1994
Abitualmente esterno destro difensivo, posizione che ricopre anche con Gonfalone, è tuttavia il giocatore polivalente per eccellenza, essendo stato schierato nella sua breve carriera addirittura in altri quattro ruoli: difensore centrale destro, difensore centrale sinistro, centrocampista centrale ed esterno destro di centrocampo. Regolare, atletico, veloce, ha doti da maratoneta e buona tecnica. Lui, Beunardeau, Calvet, Zouma, Meite e Yaisien sono sempre partiti da titolari sia nelle qualificazioni che nella Fase Elite.


Kurt ZOUMA - Difensore - A.S. Saint-Etienne - Nato a Lyon il 27/10/1994
Difensore centrale mancino dotato anche di un buon piede destro, è uno dei giocatori più interessanti in prospettiva visti in questa Fase Elite. É un gigante alto 1.87 per 85 kg. ,che al fisico impressionante unisce ottime qualità mentali: viene descritto come determinato, applicato, umile, molto professionale nell'approccio. Approdato al centro di formazione del Saint-Etienne nel 2009 proveniente dal Vaulx-en-Velin, i suoi progressi sono stati rapidissimi e non ancora diciassettenne ha esordito e segnato in CFA con la squadra riserve: l'1 aprile ha festeggiato la qualificazione con la firma del primo contratto da professionista. Zouma in compagnia del presidente del Saint-Etienne Roland Romeyer al momento della firma del contratto.Sulle tracce del possente difensore già due anni fa c'erano molti club ma Alain Blachon, direttore del centro di formazione, l'ha convinto a scegliere i Verts -foto asse.fr


Benjamin MENDY - Difensore, Le Havre A.C. - Nato a Longjumeau il 17/07/1994
Esterno sinistro completo, in grado sia di difendere che di attaccare, rapido, tecnico, disponibile al sacrificio. É il più presente in assoluto con Gonfalone, se a quelle con l'Under 17 si sommano anche le presenze con l'Under 16; sempre titolare nella Fase Elite e autore di ben quattro assist, nel secondo tempo contro la Norvegia e dal primo minuto contro la Bielorussia è stato avanzato a centrocampo senza tuttavia entusiasmare. Con il compagno di nazionale N'Kusu sta bruciando le tappe nel Le Havre, club che notoriamente punta molto sulla valorizzazione dei propri giovani. Su di lui ha già messo gli occhi Arsène Wenger.


Antoine CONTE - Difensore, Paris Saint-Germain F.C. - Nato a Paris il 29/01/1994
Difensore centrale longilineo dalle grandi qualità atletiche e dall'ottima tecnica, che può fare anche l'esterno destro e il mediano davanti alla difesa. Ha ancora limiti di concentrazione ma indubbiamente s'intravede in lui un grosso potenziale da sgrezzare. É al PSG dal 2007 e come nel caso di Laporte, Laborde e Jobello quella della Fase Elite è stata la sua prima esperienza in assoluto con il gruppo di Gonfalone. Lui e Jobello, insieme al secondo portiere Mpasi, sono gli unici a non essere scesi in campo nemmeno per un minuto.


Aymeric LAPORTE - Difensore, Athletic Bilbao - Nato ad Agen il 27/05/1994
Difensore centrale sinistro dotato di gran fisico, piede e personalità, molto pericoloso di testa sui calci piazzati, è l'unico del gruppo che gioca all'estero ed il secondo giocatore non spagnolo dopo Lizarazu a vestire la maglia dell'Athletic Bilbao e della selezione dei Paesi Baschi. Alla Fase Elite per lui due presenze da subentrante e una da titolare, quest'ultima condita dal suo primo gol in nazionale: Gonfalone l'ha piazzato sulla fascia sinistra della difesa ricevendo buone risposte. 


Abdoulaye TOURE- Centrocampista, F.C. Nantes - Nato a Nantes il 03/03/1994
Centrocampista centrale alto 1.87 per 77 kg, ha giocato dal 2002 al 2006 all'USSA Vertou prima di passare al centro di formazione del Nantes. Dopo una prima selezione l'anno scorso per un torneo amichevole in Germania, Gonfalone ne ha seguito i progressi e l'ha aggregato al gruppo alla vigilia della Fase Elite, apprezzandone la capacità di difendere ed impostare l'azione, l'umiltà e la disponibilità. Chiuso da Meite, è sceso in campo solo negli ultimi minuti contro la Bielorussia. Il centrocampista è molto legato al suo club formatore: "Il mio avvenire lo vedo al Nantes e mi piacerebbe tanto firmare proprio qui il primo contratto da professionista. Sarebbe un sogno per me giocare alla Beaujoire" -foto LAF


Souahilo MEITE - Centrocampista, A.J. Auxerre - Nato a Paris il 17/03/1994
Centrocampista centrale dotato di tecnica individuale al di sopra della media per un giocatore della sua stazza, in grado di recuperare il pallone e di mantenerne il possesso, ad alcuni ricorda Yaya Touré quando va in percussione palla al piede. Può progredire in fase di non possesso. Molto atteso alla vigilia, non si può dire che abbia demeritato, tenendo presente che sarebbe ingeneroso aspettarsi inventiva da centrocampisti che hanno altre caratteristiche.


Adrien TAMEZE AOUSTA - Centrocampista, A.S. Nancy-Lorraine - Nato a Lille il 04/02/1994
Centrocampista difensivo che predilige il gioco lineare, ha fisico, combattività e discreta tecnica. Deve migliorare innanzitutto nella regolarità, in quanto a volte tende a sparire dalla partita. Nel Nancy ha già fatto qualche apparizione con gli U19 e in nazionale sembra godere della fiducia di Gonfalone: ha infatti totalizzato nove presenze con l'U16 e sette con l'U17 prima di questa Fase Elite, in cui ha sempre giocato da titolare davanti alla difesa in coppia con Meite, senza lasciare particolari tracce.


Tiemoue BAKAYOKO - Centrocampista, Stade Rennais F.C. - Nato a Paris il 17/08/1994
Centrocampista difensivo che assicura grande movimento, ottimo recuperatore di palloni, è approdato nel 2008 al centro di formazione del Rennes dopo aver militato in vari club minori dell'area parigina. La famiglia è originaria di Abidjan e uno dei suoi dieci fratelli, il diciottenne Soualio, si sta mettendo in luce con gli U19 del Paris FC. Aveva partecipato a due amichevoli con l'U16 ed è stato aggregato al gruppo all'ultimo momento in sostituzione dell'infortunato Madianga. Ha partecipato da subentrante a tutte e tre le partite della Fase Elite.


Adam N'KUSU - Centrocampista, Le Havre A.C. - Nato ad Enghien-les-Bains il 29/01/1994
Centrocampista offensivo mancino, gioca sulla fascia sinistra ma può adattarsi in posizione più centrale e a destra. Stazza media, rapido ed esplosivo, dinamico e aggressivo sul portatore di palla, ha ottima tecnica ma a volte è un po' fumoso. Dopo un paio di amichevoli con l'U16, nell'U17 è stato sempre titolare sia nelle qualificazioni che alla Fase Elite, fino alla partita decisiva contro la Bielorussia in cui gli è stato preferito Laporte.


Abdallah YAISIEN - Centrocampista, Paris Saint-Germain F.C. - Nato a Bondy il 23/04/1994
Di origini maghrebine, può agire da trequartista, seconda punta o esterno offensivo ed è considerato unanimemente la stella del gruppo. Ottimi la tecnica, il dribbling e il senso del gol, ha fatto sfracelli nelle giovanili del PSG. Con Gonfalone parte dalla fascia destra del centrocampo e alla Fase Elite è stato il miglior marcatore della squadra con cinque gol, di cui quattro alla Bielorussia. Vedere approfondimento.




Wesley JOBELLO - Centrocampista, Olympique de Marseille - Nato a Gennevilliers il 23/01/1994
Centrocampista offensivo che dà il meglio di sè schierato in posizione centrale, ma che può anche giocare su entrambe le fasce. Pescato nell'estate 2008 nel Viry-Châtillon, è già protagonista in Coupe Gambardella con gli U19 del suo club: nel cammino che finora ha condotto l'OM ai quarti di finale sono stati decisivi due suoi gol, ai trentaduesimi contro il Cannes e poi ai sedicesimi contro il Gap. Gonfalone l'ha portato alla Fase Elite essenzialmente come alternativa a Yaisien.




Lenny NANGIS - Attaccante, S.M. Caen - Nato a Basse-Terre (Guadeloupe) il 24/03/1994
Attaccante esterno o seconda punta, il cui punto di forza principale è la notevole velocità palla al piede e il cui limite è costituito dal fisico (1.74 per 65 kg) e di conseguenza dal gioco aereo. Ragazzo posato e discreto, molto apprezzato per la capacità di fare gruppo. Scovato dal Caen nel Creps in Guadalupe, ha già esordito e segnato con la squadra B in CFA. Sempre presente con Gonfalone fin dall'inizio del biennio, è andato in gol ben undici volte tra U16 e U17; alla Fase Elite partiva da riserva e ha collezionato due presenze da subentrante prima dell'exploit finale, quando schierato finalmente titolare ha rifilato alla Bielorussia una tripletta. Negli U19 del Caen il guizzante Nangis forma una coppia ben assortita con M'Baye Niang, centravanti alto 1.90 convocato in alcune occasioni da Gonfalone. É un momento positivo per il centro di formazione dello Stade Malherbe, che in questa stagione potrebbe arrivare al considerevole traguardo di cinque contratti professionali firmati dai suoi ragazzi:dopo Moulin, Morel e Niang, sono in arrivo infatti quelli di Wagué e dello stesso Nangis.


Sébastien HALLER - Attaccante, A.J. Auxerre - Nato a Ris Orangis il 22/06/1994
Alto 1.87, è il classico punto di riferimento avanzato: la sua principale dote è il fiuto del gol, particolarmente evidente a livello giovanile dove si ricordano le 50 reti da lui segnate in 19 partite con i 14 anni Federali dell'Auxerre. Migliorabile soprattutto dal punto di vista del contributo alla manovra, del gioco spalle alla porta e dell'attitudine mentale. La sua convocazione ha fatto dell'AJA il secondo club più rappresentato in Loira Atlantica dopo il PSG. Tre presenze e tre reti, di cui una su rigore, il bilancio della sua Fase Elite.


Gaëtan LABORDE - Attaccante, F.C. Girondins de Bordeaux - Nato a Mont-de-Marsan il 03/05/1994
Mancino di classe e gran temperamento, difficile da marcare e bravo ad aprire spazi ai compagni grazie al suo incessante movimento. Anche lui nel Bordeaux gioca già con gli U19 e ha fatto la sua apparizione da titolare con la squadra riserve in CFA 2. Ha caratteristiche da ala sinistra ma qui per la presenza di N'Kusu ed il tipo di modulo adottato è stato impiegato da seconda punta in appoggio a Haller. É stato una delle sorprese più positive della Fase Elite, anche se nella terza partita Gonfalone gli ha preferito Nangis, inserendolo solo nella ripresa: un gol e due assist il bottino.


Oltre allo sfortunato e già citato Karl Madianga del Le Mans, centrocampista difensivo (Le Mans, 30/01/94) convocato per la Fase Elite ma costretto a rinunciare all'ultimo momento a causa di un infortunio subito in allenamento, meritano di essere ricordati anche i ragazzi che nel corso del biennio sono entrati a far parte del gruppo e che teoricamente possono sperare ancora di rientrare in gioco in tempo per la fase finale: tra loro i portieri Assadi (Lorient), Fabri (OM) e Guibert (Montpellier); i difensori Bourdin (PSG), Nocente (Caen), Bah e Geretto (Le Havre), Moussa e Sangaré (Nantes), Mory Koné (Le Mans), Herzallah (Valenciennes), Charles (OM); i centrocampisti Ouassiero e Châtelain (Auxerre), Bahlouli (Young Boys), Sainrimat, Chemin e R.Lacazette (PSG), Bedimé (Sochaux), N'Gakoutou (Monaco), Zana Allée (Rennes), Castaing (Lille), Nassuf (Saint-Éienne), Tsouka Dozi (Nantes), Pouille e Moukam (Metz); gli attaccanti Bonelli (OM), Niang (Caen), Sidibé (Espanyol), Davigny (Sochaux), Kimmakon (Châteauroux).


L'allenatore- PATRICK GONFALONE.
Nato a Tunisi il 2 novembre 1955, ex attaccante che può vantare anche 142 presenze e 15 reti in Ligue 1, ha giocato con Angers (1975-81), Auxerre (1981-83), Le Havre (1983-85) e Abbeville (1985-87), dove ha anche iniziato ad allenare (1986-90). Dopo un 'altra breve esperienza con un club al Viry-Châtillon (1991-92), è entrato nei quadri federali lavorando con l' Under 21 dal 1997 al 2008, in qualità di assistente di Domenech prima e di Girard poi. Dal 2008 è stato promosso selezionatore dell'Under 17.


ISABELLA RUBENS 
http://ligue2italia.blogspot.com/






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